Si pagano dazi doganali sugli ordini Trendyol in Italia?
Gli ordini Trendyol arrivano in Italia quasi sempre dalla Turchia, e questo cambia la domanda doganale rispetto al solito pacco cinese. Turchia e UE formano un'unione doganale: la merce in libera pratica, se viaggia con il certificato di circolazione A.TR, può entrare senza dazio convenzionale. Come questo si combini con il dazio fisso di basso valore introdotto il 1° luglio 2026 è però una zona grigia che l'Agenzia delle Dogane risolve nella pratica — quindi niente conclusioni affrettate: fa fede l'avviso di addebito che accompagna la consegna.
Su una cosa non ci sono zone grigie: l'IVA italiana al 22% è sempre dovuta. Fino a 150 € la riscuote il checkout Trendyol tramite IOSS, e il regime transitorio applica 3 € per ogni voce tariffaria HS6 distinta del pacco. Poste Italiane o il corriere espresso incassano quello che eventualmente resta prima di consegnare.
Un consiglio pratico per l'Italia: con una dogana severa sui valori dichiarati, ordini con fattura chiara e dati IOSS regolari passano molto più in fretta di spedizioni improvvisate.
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Esempio pratico
Il calcolo sul percorso standard per un ordine tipico: un paio di scarpe da 41 € e un accessorio di bigiotteria da 6,45 €, spediti per 5,50 € — 47,45 € di merce. Scarpe e bigiotteria appartengono a voci HS6 distinte, quindi le linee tariffarie sono 2 e il dazio transitorio vale 2 × 3 € = 6 €. L'IVA di 11,65 € era compresa nel pagamento Trendyol; la gestione di Poste Italiane aggiunge in genere 0 €–8 €. Il totale atteso alla porta è 70,60 €–78,60 €, con 6 €–14 € da regolare in consegna. Se il pacco beneficia dell'A.TR, la sola riga dazio può cambiare — controlla l'avviso del corriere.
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Esempio di dichiarazione
- Scarpe 41,00 €
- Bigiotteria 6,45 €
- Articolipagato al checkout47,45 €
- Spedizionepagato al checkout5,50 €
- Dazi doganali6,00 €
3,00 € × 2 linee tariffarie = 6,00 €
- IVA (22%)pagato al checkout11,65 €
22% × 52,95 € (merce + spedizione) = 11,65 €
- Spese del corriere0,00 € – 8,00 €
Da pagare alla consegna: 6,00 € – 14,00 €
Domande frequenti
- Trendyol è esente da dazi in Italia grazie all'accordo con la Turchia?
- Può esserlo in parte, non per regola certa. Il certificato A.TR dimostra che la merce è in libera pratica nell'unione doganale UE-Turchia e può azzerare il dazio convenzionale, ma il trattamento del dazio fisso di 3 € per voce HS6 sui pacchi di basso valore lo decide la prassi doganale. L'IVA al 22% rimane dovuta in ogni scenario: verifica sempre l'avviso di addebito.
- Come si calcola il dazio su un ordine Trendyol misto verso l'Italia?
- Sul percorso IOSS fino a 150 €, per voce tariffaria HS6 distinta: scarpe più bigiotteria sono due voci, quindi 2 × 3 €; due paia di scarpe della stessa voce restano una linea sola con un unico 3 €. Il dazio non dipende dal numero di articoli né dal numero di pacchi — solo da quante categorie tariffarie diverse metti nel carrello.
- Devo pagare l'IVA su Trendyol se la merce viene dalla Turchia?
- Sì, sempre. L'unione doganale UE-Turchia copre i dazi, non l'IVA: sugli ordini fino a 150 € il 22% italiano viene addebitato al checkout Trendyol via IOSS su merce più spedizione, e sopra quella soglia diventa IVA all'importazione riscossa in frontiera. Nessun certificato la cancella, e chiunque prometta il contrario va ignorato.
- Cosa rischia un pacco Trendyol con valore dichiarato troppo basso in Italia?
- L'Agenzia delle Dogane confronta le dichiarazioni con i prezzi reali e su un valore sospetto può fermare il pacco, rivalutarlo alla cifra effettiva, ricalcolare dazio e IVA al 22% e applicare sanzioni. Con Trendyol il prezzo di listino è pubblico, quindi la sottodichiarazione è facile da smascherare — e con l'IVA già pagata in cassa non avrebbe comunque alcun vantaggio per te.
- Un ordine Trendyol senza IOSS come viene tassato in Italia?
- Con la procedura standard: tariffa della voce HS — dove l'A.TR, se presente, può ridurre o azzerare l'aliquota convenzionale — più IVA all'importazione al 22% sulla somma di merce, spedizione e dazio, più la commissione di anticipo del corriere, in genere 0 €–8 € per il canale postale. Su molte voci tessili e calzaturiere senza preferenza questa strada risulta la più cara.