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Il nuovo dazio UE sui pacchi è permanente?

Il dazio fisso sulle spedizioni di basso valore è un ponte transitorio, non il punto di arrivo. Il Regolamento (UE) 2026/382 lo mantiene fino al 1 luglio 2028; da quel momento ogni spedizione di basso valore dovrà pagare la tariffa UE normale prevista per il suo codice doganale, gestita attraverso il nuovo EU Customs Data Hub.

Se stai aspettando che il forfait scada per tornare a importare senza dazi, hai frainteso la riforma: il piano prevede più tassazione, non l'assenza di tassazione.

Perché esiste il forfait, per cominciare

I sistemi doganali erano pensati per il carico merci, non per milioni di scatole al giorno. Applicare un importo semplice per ogni linea tariffaria ha permesso all'UE di iniziare subito a riscuotere dazio sull'e-commerce di basso valore, senza dover calcolare un'aliquota su misura per ogni prodotto alla scala dei singoli pacchi. È una soluzione volutamente grezza — un tampone pensato per essere gestibile, in attesa di un'infrastruttura capace di fare di meglio.

Cosa cambia con il Customs Data Hub

L'EU Customs Data Hub è la piattaforma centralizzata che dovrà ricevere i dati di ogni spedizione e applicare in automatico l'aliquota TARIC effettiva per ciascun prodotto. Una volta operativo, il forfait per linea lascerà spazio a percentuali per prodotto: zero su alcune voci elettroniche, aliquote a due cifre su gran parte di abbigliamento e calzature. Il conto dipenderà da cosa compri, non solo da quante categorie condivide la scatola.

La scadenza potrebbe slittare?

Sì. Il regolamento consente di prorogare il periodo transitorio, e i grandi programmi informatici dell'UE hanno una lunga storia di ritardi. Considera il 1 luglio 2028 come la data di piano, non come una promessa — ma aspettati comunque che la direzione resti quella: riscossione più precisa del dazio e, per la maggior parte delle categorie economiche, un conto più salato.

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Domande frequenti

Quando finisce il dazio fisso sui pacchi?
Il periodo transitorio è previsto fino al 1 luglio 2028 in base al Regolamento (UE) 2026/382. Da allora in poi le spedizioni di basso valore dovranno l'aliquota tariffaria UE standard del loro codice doganale tramite il Customs Data Hub, invece di un importo uniforme per linea. Una proroga resta legalmente possibile se i sistemi non saranno pronti in tempo.
Dopo la scadenza i pacchi economici torneranno esenti da dazio?
No — è l'opposto del piano. La franchigia è stata abolita del tutto, quindi non esiste un regime senza dazio a cui tornare. Quando il forfait scadrà, subentreranno tariffe piene per prodotto, e per categorie diffuse come abbigliamento e calzature quelle aliquote di solito pesano più di un importo fisso per linea su un ordine economico.
Cos'è l'EU Customs Data Hub?
È la futura piattaforma informatica doganale centrale dell'UE, pensata per raccogliere i dati di ogni spedizione da venditori e piattaforme e applicare automaticamente la tariffa corretta per ciascun prodotto. Il suo avvio operativo è il momento che farà decadere il forfait transitorio: l'importo unico per linea esiste solo perché tassare per prodotto miliardi di piccoli pacchi non era ancora fattibile.
Conviene comprare prima del 2028 per risparmiare?
Non serve anticipare gli acquisti: nessun cambiamento annunciato scatta prima del 1 luglio 2028, e la transizione potrebbe comunque essere prorogata. Quello che conviene fare è conoscere il proprio carrello: gli ordini concentrati su categorie ad aliquota alta come l'abbigliamento rischiano di costare di più dopo il cambio, mentre gli accessori elettronici a dazio zero si muoveranno appena.

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